ORLEANS – Primo podio mondiale per la napoletana Mariella Viale che al Grand Prix di Orleans ha brillato di bronzo nella prova di sciabola individuale. È una medaglia preziosa che vale molto di più per la ventenne delle Fiamme Oro che, tra le più grandi -per palmares e per età- della sciabola mondiale, ha fatto sentire la sua voce. Il cammino della allieva del maestro Leonardo Caserta, “prodotto” della Champ, ha avuto inizio giovedì con un en plein di vittorie al girone eliminatorio, che ha proiettato Mariella Viale direttamente al tabellone principale dove, con grinta e superiorità, ha fatto sembrare tutto facile: prima il successo netto contro la spagnola Maria Ventura per 15-9; nel tabellone da 32 vittoria schiacciante nel derby tricolore contro Manuela Spica, superata con lo score di 15-6. Stesso punteggio replicato nell’assalto contro l’atleta neutrale Popova. Ai quarti di finale la classe 2005 di Somma Vesuviana ha raggiunto il successo che le ha consegnato la certezza del podio: battuta 15-12 l’atleta neutrale Nikitina. Solo in semifinale è arrivato lo stop per mano dell’azzurra Michela Battiston, che ha esultato per 15-8. Ottima prestazione anche per l’altra napoletana Claudia Rotili che ha concluso la sua corsa in 16^ posizione. Fatale la sconfitta di misura rimediata agli ottavi contro la compagna ed amica Michela Battiston che ha avuto la meglio col risultato di 15-14, prima di laurearsi campionessa.
«È stata un gara super intensa durante la quale ho dimostrato molta maturità e continuità, sinceramente non ho tanto pensato a quanto stessi avanzando: ho cercato di rimanere concentrata stoccata dopo stoccata» ha analizzato Mariella Viale e ha proseguito «Questo risultato ha un valore enorme perché è un sogno che si realizza: la scherma qui in Francia è molto sentita e l’organizzazione è mozzafiato; e poi sento che tutto il lavoro e il sudore di questi anni è stato finalmente ripagato. Ovviamente ho anche un po’ di rammarico per la semifinale persa perché alla pausa ero in vantaggio ma per adesso va bene così. Questo non è un punto di arrivo perché i miei sogni non hanno confini, quindi continuo a lavorare e a costruire il mio percorso», ha chiosato il bronzo partenopeo.










